|
Nome: Gerlando Buzzanca
Data e luogo di nascita: 25 settembre 1935, Palermo
Gerlando Buzzanca, che da sempre si fa chiamare solo Lando, è sempre
stato un attore macchietta, e la critica con lui si è sbizzarrita ed è
sempre stata piuttosto feroce. Etichettato come attore di serie B, il
siciliano Buzzanca non ha mai vestito indimenticabili o grandiosi ruoli
rimasti nella storia del cinema. Nato nel 1935 a Palermo, Lando è
partito dalla sua Sicilia alla volta di Roma quando aveva 16 anni,
questo per cercare di realizzare il suo sogno: diventare attore. E prima
di calcare le scene ha lavorato come cameriere, scaricatore di mobili,
comparsa, tutto per rimediare qualche soldo e cercare di sopravvivere.
Gag, e battute sempre di cattivo gusto, sono quasi tutto il suo bagaglio
professionale, anche se lui non desiderava affatto fare il comico. Ha
avuto un breve periodo anche come attore drammatico, questo agli inzi
della sua carriera. Lando Buzzanca che ha tutta l'aria e l'atteggiamento
di una persona un po' saccente, ha delle idee e teorie tutte sue su
quanto sia facile far piangere e quanto sia difficile far ridere. Eppure
lui, che si sente un maestro, ha lavorato spesso solo in film leggeri e
senza pretese. Pietro Germi lo ha voluto nel suo Sedotta e
abbandonata e poi in Divorzio all'italiana, ma anche in quel
caso l'attore siciliano ha comunque vestito i panni dell'uomo tonto,
senza grandi interessi e fessacchiotto. Apparantemente superbo, Buzzanca,
senza il fascino di un Mastroianni, senza la personalità di un Gassman,
o il talento di un Manfredi e di tutti i grandi attori di quella
generezione, dice di spopolare con i suoi film in Giappone, Grecia,
Svizzera e Israele. Forse però il comico siciliano un'occasione l'ha
persa. Poteva essere lui il mangiafuoco nel Pinocchio di Benigni,
ma i due non si son messi d'accordo per via di una "e". Buzzanca,
infatti, pretendeva che il suo nome nei titoli inziali del film
scorresse, differenziandosi dagli altri del cast, preceduto da una "e"
(come le grandi guest star). Ma Roberto Benigni non è stato di questo
avviso e non se ne fece nulla. |