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Ingrassia Ciccio (Carini [PA], 5.10.1922 – Roma,
28.4.2003)
(attore, regista, sceneggiatore, produttore)
Vero nome Francesco Ingrassia. Così alto, magro, sproporzionato (ha le
braccia e la gambe lunghissime) e rigido da dare l’idea di essere
«sempre al limite dello sgretolamento» (A. Castellano e V. Nucci) era il
partner anche fisicamente giusto per Franco, secondo il principio degli
opposti. Era l’espressione del buon senso elementare, cui non faceva
però seguito un’adeguata brillantezza intellettiva: per citare una gag
di Indovina chi viene a merenda?, funzionava da raccordo tra l’amico
Franco e gli esasperati compagni di prigionia nel lager tedesco, ma,
quando era incaricato con il compagno siciliano di scavare un tunnel
sotterraneo verso la libertà, scambiava la bussola per un orologio e
mandava tutto in malora. Tuttavia l’austerità del suo portamento poteva
essere fautrice di irresistibili parodie: come l’enigmatico professore
di Un mostro e mezzo, evidente riferimento al dottor Frankenstein. Della
coppia era lui il più attento ai tempi comici e infatti, nel momento in
cui i due cominciavano a cercare strade nuove, tentò la regia con un
dittico di film, da lui anche prodotti, pieni di idee originali e che si
segnalano tra i più folli del cinema comico (non solo italiano): Paolo
il freddo e L’esorciccio. Soprattutto il secondo, che fa della totale
mancanza di mezzi economici la sua virtù principale: immagini sporche,
scenografie imbarazzanti sono il naturale contesto di gag assurde, di
nonsense mai più tentati (il viaggio di Banfi verso lo studio dell’esorciccio),
di caratterizzazioni memorabili. Senza Franco, anche come attore Ciccio
s’è dimostrato interprete assolutamente all’altezza, sia in prove
puramente comiche (il mago di Noto del Cav. Costante Nicosia, il
principe degli zingari di Giovani e belli), sia in personaggi grotteschi
(lo zio matto di Amarcord) cui dà una ventata di follia nera la sua
magrezza spiritata (il politico democristiano con il cilicio di Todo
modo), sia su un versante addirittura intimista (Condominio). Ora che ha
raggiunto Franco nel paradiso dei comici, ci rimangono il rimpianto per
non poter mai vedere i progettati 2002 odissea nell’ospizio e I
cavalieri della tavola calda e la nostalgia del vecchio urlo di
battaglia: «Cicciooooo!».” |