|
Tra le più interessanti
città siciliane, richiede
due giornate, se non di più,
da ripartire nella visita
del complesso archeologico
(la "valle dei templi"), e
ai monumenti della città
moderna. La città dista
pochi chilometri dal mare.
Virgilio, il grande poeta ,
nel III libro dell'Eneide,
immagina che Enea,
veleggiante lungo le coste
meridionali dell'isola,
l'abbia vista svettare
superba sulle alture: "Indi
l'ardua Acragante ostenta da
lontano le sue eccelse
mura". Erano queste - ne
rimangono notevoli
testimonianze in più punti -
estese per un perimetro di
oltre 12 chilometri
Fu fondata da
coloni gelesi di origine
rodio-cretese nel 582 a.C.,
ma la sua vera
nascita si fa risalire
all'epoca preistorica.
Tracce della presenza greca
sul luogo fin dal VII secolo
fanno anche pensare ad una
successiva e più tarda
fondazione; la città venne
chiamata "Akragas". La sua
espansione fu rapida verso
l'entroterra e già, sotto
Terone
(488-473 a.C),
il suo territorio si
spingeva fino a Himera,
sulla sponda opposta della
Sicilia. Qui gli Agrigentini,
alleati con i Siracusani del
tiranno Gelone, si
scontrarono con i
Cartaginesi, sconfiggendoli
nel 480 a.C.. La sua
posizione e la supremazia
nell'isola per il controllo
dei traffici marittimi,
continuarono a causare
rivalità con i Cartaginesi
tanto che nel 406 a.C. la
città fu saccheggiata e
conquistata da Annibale e
Imilcone. Nel 317-289 venne
sconfitta dal tiranno di
Siracusa Agatocle. Alleatasi
con Cartagine nel 264 a.C.,
all'inizio della prima
guerra punica, fu
conquistata dai Romani nel
261 a.C. e di nuovo durante
la seconda guerra punica nel
210 a.C.. I Romani la
chiamarono Agrigentum e
sotto il loro dominio ebbe
grande importanza
commerciale e agricola,
tanto che, nel II e III
secolo a.C. visse in
prosperità diventando un
grande emporio, soprattutto
con Augusto. I traffici
commerciali con i paesi
dell'Oriente e con le città
italiche fecero registrare
un nuovo benessere; la città
venne riedificata, furono
ripristinate le opere di
difesa, restaurati i templi
e costruiti edifici pubblici
e privati. Con la decadenza
dell'Impero Romano
d'Occidente, Agrigento subì
le invasioni dei Vandali di
Genserico (428-441 a.C.) e
dei Bizantini nel 535 a.C..
L'840 vide i Musulmani
padroni della città che
chiamarono "Gergent" e ne
fecero il loro sito,
arroccato sull'Acropoli.
Conquistata dai Normanni nel
1086, fu anche elevata a
sede Vescovile tra le più
importanti dell'isola.
Legata ai Chiaramonte nel
XIV secolo d.C., si avvalse
della concessione delle
immunità doganali negli
scali marittimi e ciò
contribuì a rendere prospero
il commercio nel territorio.La
città riprese il suo nome
romano soltanto nel 1927, ma
l'antica Akragas resta
un'area unica al mondo nella
quale riescono a fondersi in
perfetta armonia i paesaggi
naturali ed i meravigliosi
ruderi che ancora oggi, le
permettono di essere
considerata "la più bella
città dei mortali".
|